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Circolo Sociale di San Leucio
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viale degli Antichi Platani, 14
81100 San Leucio di Caserta (CE)
Circolo Sociale di San Leucio
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Storia del Circolo Sociale
Nasce nel 1920 ed è stato il maggiore centro di aggregazione del borgo leuciano. L'atto costitutivo Circolo Sociale San Leucio è stato registrato, per la prima volta nel 1981 presso il notaio Musto. Tempo addietro i luoghi di ritrovo erano essenzialmente i circoli. A Caserta, il Circolo Nazionale e il Circolo Sociale li troviamo nella centralissima piazza Margherita (oggi piazza Dante). A Sala veniva fondato il Circolo Principe Umberto, presieduto da Giuseppe Cicala, imprenditore serico.
A San Leucio, nel 1885, nasceva il Circolo dei Setaioli, presieduto da Luigi Pascal, residente nel quartiere Trattoria di San Leucio.
I Circoli col tempo hanno cambiato nome in funzione dei cambiamenti sociali, Così, nel 1902, a distanza di alcuni anni, troviamo a San Leucio il Dopolavoro, in continuità con il Circolo dei Setaioli che, a causa della crisi dell'industria serica, aveva chiuso i battenti.
Mentre nel Dopolavoro i tessitori discutevano del loro futuro, attesa la precarietà del lavoro che da circa un decennio attanagliava l'industria serica, il 4 settembre 1902, a distanza di alcuni mesi dalla morte del Cav. Offritelli, sorgeva l'Opificio Serico di San Leucio, Società Anonima per Azioni. La durata della società era prevista fino al 31 dicembre 1913, ma una forte crisi, iniziata nel 1905, ne bloccò l'attività. Ci fu un duro scontro tra il Barone Mezzacapo, titolare della fabbrica di Belvedere e le maestranze seriche che portò, nel 1910, alla dichiarazione di fallimento di detta società. Nasce la 1° Lega Tessile in Terra di Lavoro.
Arriviamo alla guerra del 1915/1918 e ai suoi eroi (i nostri compaesani) celebrati recentemente dal nostro sodalizio.
Nell'anno 1920, un gruppo di cittadini fondano il Circolo Sociale San Leucio con sede in piazza della Seta. Il primo Presidente è stato Silvio De Negri, imprenditore serico, questi dona al sodalizio la bandiera tricolore, in seta e oro, su cui è impresso l'anno di nascita 1920.
I Circoli mutano il nome quando vanno profilandosi in maniera sempre più aspra i problemi sociali. San Leucio non ne è stata esente, infatti, dal 1926 diventa Circolo del Fascio, con la scritta sulla porta di ingresso: credere, obbedire, combattere.
Nel 1945 è nuovamente Circolo Sociale San Leucio, presidente Giovanni Merola che va ricordato anche per il garbo e la sua bontà d'animo. Dotò il sodalizio di un magnifico bigliardo prodotto dalla ditta Parziale di Napoli. Oggi si trova in bella mostra presso il Circolo Canottieri di Napoli.